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mercoledì, 03 giugno 2009
Mi volsi, ripercorrendo tutto il viale
e guardai,
svanire dietro l' angolo,
pensieri rattoppati.
Lontano, il suono di un carillon,
rimescola confuse idee
soffocate da adombrata esistenza.
Evoco dal silenzio sogni astratti,
rabbiosamente cerco un ricordo dietro l' altro,
stupita dalla folla di cose sepolte,
lontane, dimenticate,
che compongono il corteo di ciò che sempre più
sembra un epilogo.
E procedo così,
come un malato che nei momenti di lucidità apparente
riconosca il proprio male
ma lo nasconda a sé stesso
e in un languire d' ombre
prosegua estraendo dall' anima le spine.
L.G.T.©2007
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domenica, 17 maggio 2009
 Con Nunzio Buono
 Dora Forino
 Arrivano i primi Amici
 MICHELL
 ANELLA
 ANNAMARIA MANCINI
 Con GIANNI LANGMANN (POETA)
 ANTONIO BARBALINARDO (SCRITTORE)
 SEVERINO GARGANO (POETA- SCRITTORE)
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domenica, 03 maggio 2009
Giorni caduti
sfioccati
come piuma che volteggia
e cade, non sa dove,
tra informi pietre
al riparo da un vento che si sfrena
mandando fiati nell' aria
e su figure mescolate nella mente
immerse in un luogo solitario.
Ciò ch' io non vedo
ma che potrei vedere o aver già visto,
avvolto in seta ricamata
e affiora
da una memoria inconscia
che rimanda brutte copie da scartare
di un ricordo smunto che contorce il cuore.
L.G.T.©2007
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domenica, 26 aprile 2009

Il Comune di Milano, tramite la Biblioteca di Piazzale Accursio, mi ha patrocinata la presentazione del mio libro "...E profuma ancora il mirto" A questo proposito è con grande piacere e stima che mi permetto di inviarti l' invito, confidando di farti cosa gradita.
Sarebbe un grande onore avere la tua presenza.
saluti e abbracci.
A presto,
Giulia Tatti.
VENERDI, 8 MAGGIO- ORE 17, 30.
GRAZIE!
L.G.T.©2007
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venerdì, 10 aprile 2009
 Oggi, nel più completo rispetto verso il Lutto Nazionale per le vittime del terremoto in Abruzzo, i nostri sentimenti augurali per l' imminente festività, vengono espressi sottotono. Retorico, disquisire sulla Natura che sovente percepiamo poco materna o quanto, invece, sia l' Uomo a generare situazioni luttuose e terribili con atteggiamenti che rasentano la stupidità e la superficialità.
Moltissime e gravi le circostanze che incupiscono i nostri giorni e gli eventi ultimi acuiscono dolorosamente lo sconforto e i momenti di grande incertezza che incombono. Ancora una volta siamo chiamati a rispondere, in base alle soggettive possibilità, a quel grido d' aiuto che non possiamo né dobbiamo ignorare, non lasciandoci sopraffare dallo scoraggiamento: un sorriso, una mano d' aiuto, un euro destinati a chi ne ha bisogno sono gli strumenti che rendono fattiva la nostra solidarietà.
E' con questo pensiero e con questa riflessione che insieme all' Associazione Culturale Rossovenexiano porgo gli Auguri per una S. Pasqua di serenità e Pace. Una Pace effettiva e duratura, serenità e auguri per chi soffre, coraggio per chi vive momenti di angoscia e sconforto.
Giulia
uniti in fraterno abbraccio alle famiglie delle vittime di questo terremoto

venerdì, 03 aprile 2009
Poche settimane fa, ho avuto il piacere e l' onore, nell' ambito di un Evento Pittorico e Letterario al quale ero stata invitata, di incontrare personalmente persone che si distinguono da sempre per la loro Professionalità e Impegno. Vi invito caldamente a seguire il link sotto riportato che vi condurrà piacevolmente a conoscerle e apprezzarle- Tra le altre cose, nella homepage, e seguendo il link, vi imbatterete anche in una splendida recensione al mio libro. :)) Superfluo dirvi che sono onorata e orgogliosa, vero?
Grazie di cuore a tutti,
Giulia.
www.forlaninimonlue.org

giovedì, 02 aprile 2009
Passi strascicati
che appartengono al passato
e non alla ragione.
Cumuli di sogni
ammonticchiati come covoni di grano
che ha perduto
il baluginio dell' oro.
Precipitato pesantemente a terra
fuco indifeso
che ha dischiuse l' ali
soltanto con la fantasia,
dissolta, anch' essa,
nella vacuità di giorni
che non contengono più un prima
né un dopo.
Guardarsi attorno
e non ravvisare traccia
di scene da prima assoluta
ma attendere
l' estrazione di un numero
che non è uscito mai.
L.G.T.©2007
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giovedì, 02 aprile 2009
 (irogoretti)
Malinconica sosto
lungo un viale ammantato
da briciole di foglie calpestate
che più non rimandano canto.
Sfuma il presente,
svanisce e s' acquieta, a ondate,
il rapido ritorno di una melodia campestre,
lasciando spazio
alla danza di sogni infranti
di dialoghi interrotti,
pollini e fiori sparsi
su ombre antiche,
sulle ore di un tempo scivolato
come un sospiro
tra le fessure dell' assito di un teatro
impregnato di finzione e ambiguità
L.G.T.©2007
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martedì, 24 marzo 2009
GRAZIE!

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domenica, 08 marzo 2009

Disfatta e triste mi osserva la speranza
relegata in un angolo fumoso
come animale
ferito e moribondo
che si cela allo sguardo della beffa.
E' stata una stagione come questa
a profumarmi, leggera, gli occhi e il cuore
sipari alzati su ardenti giorni nuovi
notti calde e colme di languore.
Penso
ai momenti d' incontrovertibile gioia
rimpiango
certezze naufragate
annuso l' aria
alla ricerca di un profumo
rifiuto
l' ombra e l' imponenza di un cipresso
disegno
inespugnabili castelli
mi piego
a poggiare il capo sulla terra.
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venerdì, 20 febbraio 2009
Qualche giorno di Pausa.
A presto,
Giulia.

venerdì, 06 febbraio 2009
C’era una volta
Quelli che conoscono veramente la fiaba, affermano che i bambini non tornarono ad Hamelin. Il Pifferaio se li portò via per sempre con la splendida musica del suo flauto. Strappando loro i figli innocenti, il Pifferaio punì la colpa dei padri con il peggiore dei castighi.
Comprendere non significa giustificare,
né accusare, né impedire una condanna morale, significa complessificare il nostro giudizio.
Una sera a Teatro, a Milano:
La rappresentazione di un adattamento della famosa fiaba, accolta e poi vista con occhio e pensiero attenti. Un tassello che si va ad aggiungere a quella che si vorrebbe divenisse una potente arma contro la PEDOFILIA. Un pubblico muto che assiste pervaso da emozioni forti e da coinvolgimento totale. La conoscenza della Regista Manuela Cherubini e degli Attori porta ad uno scambio d' opinioni, ad un dialogo da cui scaturisce la volontà di creare una pagina dedicata da diffondere, da divulgare tramite il Web. La sensibilizzazione, a volte, parte dai piccoli gesti, da un pensiero...
L' Associazione Culturale Rosso Venexiano si fa portavoce di questo messaggio avvalendosi, come sempre, della creatività, della sensibilità, dell' attenzione di Manuela e dello staff che, con l' amore di sempre hanno dato vita a questa nuova pagina. Grazie!
LEGGI E CLICCA SULL' IMMAGINE PER VISUALIZZARE IL POST.
Grazie!
Giulia.
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martedì, 03 febbraio 2009
Per visualizzare, clikkate sull' immagine- Avrete un e- book sfoglia da visitare e leggere ad ogni clik.
Grazie
Giulia.
L.G.T.©2007
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domenica, 01 febbraio 2009
Ce l' ho messa tutta, vi giuro!
Eppure, la mia compatta Minolta, non ne vuole sapere di scaricarmi le foto scattate Venerdi 30 Gennaio al Centro SOS EXODUS a Milano. L' incontro con la splendida Soylu (Lucia), con i ragazzi della BarBoonBand, un momento di condivisione e di simpatica accoglienza. Io, invitata da Lucia, ho coinvolto anche Dora ed eccoci arrivate all' appuntamento, dopo qualche piccola difficoltà a trovare il Centro SOS, per fortuna, presto individuato! Non c' erano tutti, ma il pathos lo si toccava con mano e, dopo una certa naturale diffidenza iniziale, verso persone non viste abitualmente, la felicità di leggere in quegli sguardi la curiosità e la gioia di vederci lì. Solo pochissimi attimi di indecisione ed eccoci a chiacchierare amabilmente con Victor, che ha letto una delle sue poesie (Guantanamo), e non ha perso occasione per suscitare scrosci di risate con le sue battute. Ecco Victor, e alle sue spalle la BarBoonBand che si esibisce:
Un momento di sconforto di Ludmilla e Ina, sollecita, che accorre a consolarla:
Torna il sorriso...
Insomma, qualche ora trascorsa con amici straordinari: quelli come noi, che come noi cadono, come noi si rialzano, come noi hanno la volontà di risollevarsi e di riemergere. Le nostre fragilità sono sempre dietro l' angolo, sono sempre in agguato, tutto è così precario a ricordarci quanto sia facile e possibile ritrovarsi improvvisamente "dall' altra parte"!
Una serata che arricchisce, da cui si trae insegnamento... buona musica, Victor che legge la sua poesia, Dora che legge la poesia di Ina tra la commozione generale!
Porto a casa uno dei loro libri pubblicati, donato da Lucia: leggo le loro storie, intrise di sofferenza, di abbandono, di struggente melanconia e rimpianto. Sulla prima pagina di copertina, i loro pensieri, i saluti, gli abbracci o semplicemente una firma. Tra tutti, un pensiero scritto da Ina:
"Un angelo che scende dal cielo: Qualcuno si ricorda di me! Con affetto, Ina."
Questi sono i nostri amici, i loro pensieri, i loro sentimenti... talvolta considerati "Invisibili", ma tanto, tanto vicini a noi!
GRAZIE LUCIA, GRAZIE a TUTTI VOI:
Un abbraccio forte,
Giulia.
L.G.T.©2007
postato da: ventidiguerra alle ore 13:24
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domenica, 18 gennaio 2009
Una nuova Recensione al mio libro, redatta dal Prof. Alberto Secci, che l' ha fatta pubblicare, con mia grandissima soddisfazione, come potrete immaginare, su una Rivista Letteraria di grande pregio. Làcanas. Corredata dall' immagine di copertina e da una mia foto, scattata in occasione della presentazione del mio libro, lo scorso Giugno. Desidero condividerla con voi. Grazie per l' attenzione,
Giulia.
… E PROFUMA ANCORA IL MIRTO
Il libro di poesia di Luigia Giulia Tatti
Da San Gavino a Milano
Accettiamo di pubblicare una nota di critica e di commento sul libro di Giulia Luigia Tatti per due ragioni essenziali:La prima è che si tratta di una poesia che si realizza in cima a un percorso che inizia in Sardegna e possiede, come matrice essenziale, l’audacia genuina delle poesia sarda d’improvvisazione; la seconda è che si tratta di poesia autentica.
Per quanto forte e quasi arrogante possa sembrare, questa affermazione, ci sentiamo di sostenerla. Oggi, assistiamo a due tendenze apparentemente contrapposte, ma in realtà collegate: la grande produzione di letteratura poetica (ne gira in tutte le salse) e la ripugnanza del pubblico lettore ad affrontarla. Eppure, quando la poesia c’è, una volta che ci si convince che è “vera” piace a tutti. Questo sembrerebbe voler indurre l’ipotesi che esiste una linea di demarcazione netta tra la poesia autentica e quella scadente, in realtà non è così, si vuol dire, semplicemente, che l’autenticità e la bellezza di una composizione poetica può essere tale che il suo valore non sfugge a nessuno, si rivela immediatamente, e in questo caso piace.
La poesia di Luigia Tatti è così! si rivela subito e appare capace di raggiungere qualsiasi lettore. E’ poesia piantata in un vissuto forte e tempestoso che una sovrana saggezza esistenziale va riordinando, attraverso la poesia stessa e attraverso una salutare percezione di immagini e di toni. E più ancora attraverso la creazione originale di modelli di lettura del mondo e della vita. Nella poesia TRACCIATI PERCORSI, leggiamo:
… Ho alzato, talvolta,/ inquieti sguardi intorno/ portando con me i miei crucci/ e sprofondando in un oblio/ di passate tristezze/ ed ora, nuove speranze mi infonde/ moto di passi/ trepido e curioso/ verso ogni cosa che riprende / il suo vecchio andare/ lasciando negli occhi un senso/ di novità nitida e ordinata. La chiusa è inaspettata, sembra modesta, quasi casalinga, ma rappresenta, confrontata con altre poesie, la capacità che Luigia Tatti possiede di governare puntigliosamente il suo verso orientandolo alla conclusione che lei vuole e basta. Governo che non impedisce alla poetessa di sfruttare , ove si presenti l’occasione, la magia di un verso incantato. Come in SCINTILLE DI SOLE: ... mi vado rifugiando/ nel pensiero del segreto regno/da cui tendi le mani ad accarezzar la luna/ mentre nel pugno stringo/ scintille di sole. Ancora più suggestiva la chiusa di COME CERCHI NELL’ACQUA: … lascia che il mio ricordo scivoli/ lento/ tra le tue braccia/ …E profuma di niente/ l’urlo di un amore mancato.
La poetessa muove da un imponente capitale di sofferenze accumulate , di emozioni e di ricordi ma l’imponenza di questo bacino non sottopone il verso a una pressione che lo renda in qualche modo improvviso irruento o banale. Il suo verso è sempre ponderato come se il filtro della riflessione ne mitigasse sempre l’ardore per piegarlo alla sopportazione paziente e alla speranza. Ancora una chiusa:
…Sotto un cielo lontano/ una brezza leggera e vagabonda/,avvolge i sogni dispersi/ e, li raduna/ E un’altra, nella poesia TEPORE DI SCIROCCO:
…e la folla intorno di disperde/ mentre il mio sguardo/ indugia su un albero che geme/ inclinandosi a compiacere il vento.
C’ è sempre, nei versi di Luigia Tatti, un’ immagine nuova. Gli argomenti della sua poesia, argomenti consueti, quasi abusati, lasciano nell’uso che lei ne fa una sensazione di novità sorprendente, come se li nutrisse una freschezza inusitata.
La tensione che unisce nel libro le varie poesie è data dalla ricerca continua e dal coraggio di tentare sempre una nuova lettura dei fatti della vita. La poetessa non si arrende e piega il cielo e l’acqua, il sole, tutte le atmosfere, gli alberi sulla terra e il vento a costruire immagini che l’aiutino a capire, a proiettare nel significato di un futuro ogni istante vissuto, ogni sensazione passata. E questo bisogno insaziabile di pensiero e di immagini l’aiuta ad essere puntuale nelle parole a ricercarle nella loro specificità in modo che avanzi sempre il materiale per altre immagini. C’è in questa precisione delle parole e nell’invenzione della sintesi fulminea, l’abbozzo di un espressionismo letterario accattivante. L’espressionismo che da modo al ritmo della poesia di essere sempre adeguato all’argomento e al contenuto del verso.
E il collegamento con l’inventiva, la rapidità di immagini e di rime con i poeti improvvisatori della lingua sarda sta proprio in questo: Nell’inesauribile originalità dei paragoni e delle definizioni. Le sequenze di parole non si ripetono mai. Ciò che si ripete è soltanto il vigore accattivante dell’espressione e il tono inconfondibile della poesia.
A. Secci

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